Non trapela alcuna notizia dalle segreterie politiche dei vari partiti a livello regionale e provinciale sui nomi dei candidati della città Ducale alle prossime elezioni regionali d’Abruzzo in programma nel mese di Marzo 2024 anche se qualcuno sembra del tutto scontato, sia per la massiccia attività di campagna elettorale già intrapresa sul territorio, come quella di Gabriele Astolfi, che si sta muovendo nei diversi comuni del circondario e che vuole il bis dopo aver incassato una considerevole dote di consensi alle consultazioni di cinque anni fa. Mentre l’ex sindaco non fa mistero della sua corsa al Palazzo dell’Emiciclo, sul fronte di Fratelli d’Italia c’è qualcuno che è rimasto profondamente deluso della mancata “chiamata” alla competizione, come nel caso di Domenico Felicione, assessore e vice sindaco di Atri, il quale pur non ammettendo pubblicamente la rottura con il partito della Meloni lascia intendere che non farà alcuna campagna elettorale per i suoi. Un contributo elettorale, quello di Felicione, non di poco conto, che potrebbe approdare verso altri lidi. Nella Lega la consigliera regionale Federica Rompicapo, da pochi mesi tra i banchi del capoluogo regionale, non ha sciolto ancora la propria riserva anche se le sollecitazioni del partito di Salvini per la presentazione nella lista del Carroccio sono quotidiane e incalzanti. La presidente del Consiglio Comunale di Palazzo Acquaviva, Mimma Centorame, quota rosa di Fratelli d’Italia, è fortemente voluta dal Presidente della Regione Marco Marsilio al suo fianco e l’imprenditrice di Casoli di Atri non ha ancora risposto alle sirene del governatore, il quale, avrebbe attivato tutti i canali del partito per persuaderla alla candidatura. Sul fronte opposto sembra profilarsi la candidatura di Giammarco Marcone voluto fortemente dal leader abruzzese di Azione, Giulio Sottanelli, parlamentare rosetano che avrebbe di fatto creato una rottura interna ad Alleanza Civica, lista che nelle ultime elezioni comunali correva come alternativa al riconfermato sindaco Piergiorgio Ferretti. Il Pd non sta a guardare e lancia una candidatura dalle frazioni, a Fontanelle per l’esattezza, con il nome della neo consigliera comunale Francesca Nardoni che ha incassato 501 preferenze nelle elezioni di metà maggio. Altro nome, ancora tutto in alto mare, ma di cui si parla con insistenza, sarebbe quello di un ex assessore comunale , Umberto Italiani, la cui candidatura si collocherebbe nel partito di centro della coalizione di centro sinistra. Un quadro complesso e ancora molto offuscato sul quale, tra non molto, inizierà a delinearsi una vera e propria cornice chiara dentro la quale appariranno nome e cognome e partiti di riferimento per una corsa che resta tutt’altro che semplice, anche per gli equilibri interni alla maggioranza comunale.
Elezioni Regionali 2024, prime mosse dentro i partiti per i nomi dei candidati ad Atri. Tra conferme e sorprese

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