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Atri, omaggio a Nicola Sorricchio nell’antico Palazzo restaurato da Piero Pavone e visitato da Vittorio Sgarbi

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Un antico e storico palazzo della città Ducale è tornato a splendere insieme al suo maestoso ed incantevole giardino nel cuore di Atri. Parliamo della dimora “ Palazzo Sorricchio”,  indicato dal Fai (fondo ambiente italiano) come patrimonio storico del nostro Paese e ricco di ambienti singolari affrescati, restaurato dall’imprenditore Piero Pavone che ha aperto le porte del monumentale edificio alla comunità in cui è nato lo scorso 8 Agosto con l’iniziativa culturale “ Omaggio a Nicola Sorricchio e ai suoi studi sull’Ager Hadrianus”  con l’intervento del professore  Roberto Ricci, componente della Deputazione di Storia Patria Abruzzo e studioso di fama  della feudalità nel regno di Napoli, in particolare degli Acquaviva d’Aragona duchi d’Atri e dello ”Stato” farnesiano in Abruzzo dinanzi ad un numeroso e attento pubblico presente alla cerimonia.  All’evento, condotto da Marta Lupoletti, managing director dell’azienda, ha preso parte il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti portando i saluti dell’amministrazione comunale e complimentandosi con Pavone per aver riportato alla luce un luogo straordinario e prezioso della città. A fare gli onori della famiglia Sorricchio, è stato Francesco Sorricchio di Valforte che ha definito Piero Pavone “un visionario per l’intraprendenza e la capacità nell’opera “.  Il discendente del casato ha rivolto i suoi complimenti all’avvocato Camillo Consorti Petrei, il quale, come legale della famiglia Sorricchio e di Pavone, ha curato tutti gli aspetti formali e sostanziali per la gestione e la definizione giuridica dell’edificio. Gli astanti hanno avuto modo di gustare i vini della cantina “Vinum Hadrianum” con rinfresco curato da +Tosto gastro bottega, accompagnati dalla musica antica della Fairy Consort e dal soprano Chiara Leonzi.  Il giorno successivo il sottosegretario di Stato ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi, in Atri dal giorno precedente, ha voluto fare visita all’antico palazzo esprimendo il proprio apprezzamento per il lavoro fatto da Piero Pavone con il quale si è intrattenuto a lungo per complimentarsi delle altre lodevoli attività in tema di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

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