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Una giornata a Rurabilandia, tra persone dalle mille abilità.

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. ‘Non è facile camminare da solo nella campagna, senza meditare su qualcosa’, questa nota considerazione di Charles Dickens viene spesso in mente a quanti, conoscendo l’autore, si trovano a vivere una esperienza nella natura, ma ci sono posti dove la si percepisce con ancora più forza. Accade ad esempio passeggiando in silenzio nella Fattoria Sociale Didattica Rurabilandia della Asp n. 2, sita in Viale Europa Unita nel territorio del comune di Atri. Un luogo nel quale i pensieri corrono veloci e sono stimolati dall’ordine, dalla cura, dall’organizzazione degli spazi. Arriviamo presto, ad aprirci il grande cancello della struttura è un operatore. Sorride e tende la mano.

Tra qualche minuto arriveranno i ragazzi e le ragazze con disabilità che frequentano il centro diurno di questa realtà. Aspettandoli, in silenzio, è impossibile non notare la bellezza che da ogni angolo emerge. Ci sono disegni alle pareti, alberi ornamentali, giochi, animali domestici che con i loro versi si fanno percepire e cercare. Osservarli è un po’ un gioco. Si nascondono, si avvicinano, scappano di nuovo. Occorre essere svelti con lo sguardo per seguirne i passi e le direzioni. Sarà forse anche questa una delle attività che i ragazzi amano fare: giocare a nascondino con galline e pavoni.

L’orto in questo periodo dell’anno inizia a dare i primi pomodori, gli alberi sono pieni di frutti.

Ha tutto il volto felice nel vedere apprezzamento. Difficile definirlo un ‘ragazzo con disabilità’, perché nei fatti si notano soprattutto le sue mille abilità. Lui, come tutti i ragazzi che frequentano il centro, sa servire a tavola come camerieri (Rurabilandia è anche un agriturismo, tanti i matrimoni e le cerimonie che si svolgono in questi spazi); sa lavorare i terreni, nutrire e accudire animali; trasformare i prodotti della terra non solo in succhi e marmellate, ma anche in olio extravergine di oliva, farina e vino, tutti acquistabili nel piccolo e organizzato emporio presente in struttura. Insieme, grazie a professionisti coinvolti, svolgono tanti laboratori, dalla ceramica al decoupage alla fotografia e spesso organizzano anche bellissime mostre, ma sono anche bravissimi attori.

Il loro racconto parte proprio da questo: “Noi abbiamo messo in scena uno spettacolo nel Teatro Comunale di Atri. Sempre il pienone abbiamo fatto”. È uno dei ricordi più nitidi e vivi di questi ragazzi. Lo spettacolo di cui parlano si chiama Et-voilà – Il circo delle emozioni”, opera dello scrittore abruzzese Elio Forcella. Sul palco, riuniti nella Buona compagnia teatrale, i ragazzi e lo staff di Rurabilandia si divertono e regalano emozioni. Dopo la prima rappresentazione nel 2019, lo spettacolo è stato riproposto lo scorso dicembre e lo scorso aprile con grande apprezzamento del pubblico. La messa in scena, realizzata con il contributo della Fondazione Tercas e con il patrocinio del Comune di Atri e della Regione Abruzzo, è giunta al termine di un percorso in cui i ragazzi sono stati guidati e seguiti, superando paure, timidezze e in generale i propri limiti. Una rappresentazione divertente e gioiosa, ma caratterizzata da una costante vena malinconica, ben sottolineata dalle musiche composte per l’occasione dal Maestro Concezio Leonzi e eseguite dal vivo dalla Banda di Casoli di Atri. Un viaggio nei sentimenti, nelle emozioni e nell’intimo di ciascuno, attraverso la leggerezza e la fantasia degli originali numeri circensi proposti.

Sul palcoscenico siamo in tanti – ci spiega Luciano Filiani, operatore della struttura e attore della compagnia – ben 46 attori e 12 musicisti. Diamo vita a un circo surreale e allegramente confusionario fatto di domatori di poesie, lanciatori di baci, equilibristi sul filo dei pensieri, musicisti, motociclisti e clown, per una esperienza gioiosa e commovente, individuale e collettiva, unica e indimenticabile”.

Sono sorprendenti questi ragazzi, parlando di circo con uno di loro, gli altri iniziano a fare piccoli numeri dello spettacolo e riderne con simpatia è una piacevole conseguenza. Gli operatori presenti ci tengono a raccontare le tantissime iniziative che solo negli ultimi mesi sono state portate avanti. Rurabilandia non è una realtà chiusa in se stessa: è scambio, confronto, incontro. Recentemente i ragazzi hanno visitato, per conoscere e farsi conoscere, la Capitaneria di Porto e il Comando della Guardia di Finanza di Giulianova; sono stati a Roma il 10 e l’11 giugno in occasione del Meeting Internazionale della Fraternità, organizzato dalla Fondazione Fratelli Tutti, istituita da Papa Francesco per promuovere fraternità e amicizia sociale. Rurabilandia è stata l’unica fattoria sociale e didattica presente a rappresentare la realtà abruzzese, in quanto ritenuta modello di inclusione sociale e lavorativa. Nel loro stand i ragazzi, coadiuvati dagli operatori e dalla Presidente Giulia Palestini, hanno venduto i prodotti etici realizzati in collaborazione con importanti aziende del territorio e con il loro entusiasmo hanno radunato una moltitudine di persone felicemente meravigliata di vedere le straordinarie capacità di questi ragazzi. “Anche Vittorio Brumotti, – racconta Filiani noto inviato della trasmissione televisiva ‘Striscia la Notizia’, è rimasto incantato e sorpreso dall’entusiasmo e dall’energia dei ragazzi che hanno recitato per lui, provato la sua mitica bicicletta e lo hanno invitato in fattoria”.

Spesso condividono momenti preziosi con i ragazzi ospiti dell’Istituto Castorani di Giulianova, realtà gestita anche dalla Asp n.2 di Teramo. Insieme, infatti, hanno anche trascorso una serata in discoteca grazie alla collaborazione stipulata con il club Pin Up di Mosciano Sant’Angelo. Una occasione preziosa per andare incontro alle esigenze dei ragazzi, alla loro voglia di divertirsi e stare insieme.

Recentemente hanno accolto in sede quattro detenuti della Casa Circondariale di Teramo i quali hanno avuto l’opportunità di condividere con i ragazzi l’impegno di avere cura dell’orto della struttura, con attività di manutenzione ordinaria. Una esperienza importante nella quale i concetti di integrazione e inclusione hanno assunto concretezza, con ottimi risultati dal punto di vista relazionale e sociale. Le attività del progetto, denominato ‘Orto Solidale’, sono state molto apprezzate e significative.

D’estate inoltre Rurabilandia apre le sue porte per un significativo centro estivo rivolto a bambini dai 4 ai 14 anni per giocare, socializzare e imparare a vivere in armonia con la natura. Da giugno a settembre, dal lunedì al venerdì, i partecipanti vengono accolti e suddivisi in gruppi per fasce d’età e affidati agli educatori coordinati dallo psicologo della struttura, Domenico Meloni. Durante la permanenza possono scoprire la bellezza della natura, imparare a rispettarla e a preservarla attraverso attività come passeggiate nel frutteto e nell’orto didattico, imparando a conoscere gli animali della fattoria e incontrando esperti naturalisti. Il centro estivo offre anche molte attività ludiche e di aggregazione, come giochi all’aperto, laboratori didattici (pane, formaggio, confettura, pasta e altro) attività sportive, laboratori creativi, musicali e tanto altro ancora. Inoltre, grazie all’ampliamento della struttura, da questa estate il centro estivo dispone anche di una nuovissima piscina e un campo polivalente.

“La nostra Asp – spiega la Presidente Palestini – opera sui lasciti agricoli del grande benefattore Domenico Ricciconti il quale nel suo testamento donò i suoi beni alla Provincia di Teramo, affinché con le rendite del patrimonio, consistenti principalmente nella conduzione di aziende agricole, provvedesse alla realizzazione di un orfanotrofio femminile ad Atri che ha operato fino alla chiusura di queste realtà. Dal 2001 si è avviata la diversificazione delle attività di servizio alla persona, tra queste c’è anche la realtà dedicata ai minori a Giulianova, il Castorani e c’è anche il Centro diurno di riabilitazione sociale per giovani con disabilità nell’ambito del quale, nel settembre del 2008 è nata la fattoria sociale Rurabilandia, che incentra la sua attività sull’agricoltura, coltivando i terreni, lavorando i prodotti agricoli raccolti, sia per la vendita che per il consumo nell’agriturismo. Gestiamo anche la casa di Riposo Santa Rita ad Atri, l’Asilo Regina Margherita a Mutignano di Pineto e gli istituti Castorani-De Amicis di Giulianova per minori e donne in difficoltà. Il nostro impegno è quello di regalare ai nostri ospiti emozioni e benessere. Vale per i ragazzi, per i visitatori, i clienti, le famiglie. Cerchiamo di far conoscere il nostro mondo e la bellezza che lo caratterizza e cerchiamo di riempirci di meraviglia conoscendo il mondo che ci circonda. La nostra forza sta nel farlo insieme per questo ringrazio tutti gli operatori, i componenti del cda, il direttore Gabriele Astolfi e quanti ogni giorno rendono possibile tutto questo”.

Nel lasciare questi spazi sono tante le mani da stringere. In poche ore il silenzio iniziale si è trasformato in un vociare festoso, piacevole, dal quale separarsi risulta faticoso. Lo facciamo lentamente. Meditando, come sosteneva Dickens, quasi a voler trattenere e custodire quanto ascoltato, visto, sentito.

Evelina Frisa

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