Site icon la Voce del Cerrano

Un anno fa ci lasciava Tonino Martella, lunedì alle ore 19 nella Cattedrale dell’Assunta la messa in ricordo di un uomo gentile e sempre disponibile

Annunci

E’ già trascorso un anno dalla scomparsa di Tonino, l’amico di tutti, l’uomo dalle mille soluzioni specie per chi era in emergenza quando si trattava di allestire un evento, organizzare una manifestazione e dare “voce” agli spettacoli. Lo ricordo come fosse ieri e lo faccio con questo articolo scritto in occasione della sua dipartita . L’avvicinarsi della stagione estiva, ricca di eventi e manifestazioni nella città Ducale, mi ripropone una visione ancora più autentica dell’uomo, del volontario, dell’innamorato della musica e della fotografia, di colui che era sempre dietro a tutti, immancabilmente presente! “La vita non è stata generosa con lui nonostante egli ne fosse con chiunque. Tonino se ne è andato in punta di piedi, lontano da casa , in un letto di ospedale dove da moltissimi mesi combatteva contro un male che lo aveva colto all’improvviso, senza alcun segno premonitore. Un male incurabile che non aveva mai immaginato, lui, che di incurabile aveva solo tanta generosità, altruismo e disponibilità. Tonino era l’amico di tutti, impossibile immaginarlo diversamente con quel carattere schivo, riservato, discreto ma allo stesso tempo affabile, cortese, sempre pronto a sostenere anche l’impresa più ardua che passasse nella testa di qualcuno. Come nella mia quando decisi di mettere su una squadra di pochissimi uomini al Festival di Sanremo per trasmettere in diretta il “Dopo Festival”, con Tonino alle prese con intricate operazioni tecniche che solo un uomo paziente e competente come lui poteva risolvere. Quelli della Rai ogni dì si meravigliavano di quanto fosse così esigua la squadra dei tecnici e come invece risultasse di ottima qualità il prodotto che veniva confezionato per il piccolo schermo dalla nostra formidabile formazione di tecnici. Così al Salone della Giustizia di Rimini, dove Tonino fece i salti mortali per mettere in piedi, con l’aiuto dei ragazzi della tv, le dirette dalla Fiera della città romagnola. Quando oggi l’amico Lanfranco mi ha chiamato per comunicarmi della sua dipartita ho avuto un improvviso colpo al cuore, una’incapacità di reagire a quella brutta notizia e , messo giù il telefono, ho pianto. Come un ragazzino; sì, perché certe emozioni quando sono vere vengono dal cuore, come del resto era Tonino, un uomo vero, senza ipocrisia.

Exit mobile version