In una nota diffusa da Sinistra Indipendente di Atri, si chiede come mai i lavori annunciati dell’ex seminario non siano ancora partiti. Scrive Mario Marchese: dopo alcuni mesi dalla precedente, ecco, una INTERVISTA del Sindaco che ANNUNCIA, gli imminenti lavori di recupero-restauro dell’ex Seminario di Atri, e li tutti commenti positivi nelle opinioni dei partiti, dei cittadini, che ormai sono letteralmente stufi di avere , vedere, ormai da oltre 15 anni, quella bruttura, direi anche antigenica per deiezioni di piccioni ed altro.
Egregio Signor Sindaco, non credo che a lei piaccia fare “solo annunci”, senza accordi ed intese, nel merito, con la CURIA Teramana.
Ed allora qualcuno non dice la verità, oppure si ha il male dell’ANNUNCITE, ed è questo un male grave, difficile da estirpare, da guarire, come evidentemente avviene sulle aperture, chiusure, apparecchi donati dall’ASL al Presidio Ospedaliero e poi, nulla, si ritorna nell’oblio, e si aspetta ancora, così come sull’Ospedale per: l’acquisto della 2° TAC dedicata al Covid 19, la RNM, la Riapertura di vari servizi ed UO Semplici-Dipartimentali come la Pediatria, la Cardiologia. Oppure la relativa assunzione di personale Medico -Tecnico-Infermieristico – OSS- per ripagarci almeno un pochino dall’essere stati estremamente disponibili a rendere il S. Liberatore tutto Covid 19, sia nel 2020 che nel 2021.
Sarebbe bene sapere, ed a lei è possibile farlo, essendo il Sindaco di Atri, nonché Componente il Comitato Ristretto dei Sindaci dell’ASL di Teramo, oppure NO? Cioè quello di sapere, nelle varie ondate 2020 e 2021, quanti ricoveri Covid 19 ha avuto il S. Liberatore, cioè da curare, non da svernare i postumi, e quanti ne hanno avuto: Teramo, Giulianova, S. Omero e Pescara. Questo, per sempre rivendicare un ruolo di diritti, diritti, in questo marasma gestionale della sanità provinciale e regionale, utile ovviamente, anche alle sue rivendicazioni, oppure NO? Le interessa solo la Scuola? Giustamente, ed anche, ma la sanità oltre ad essere il fiore all’occhiello di Atri, dell’ASL, della Regione, è sempre stata di più attaccata e vilipesa da scelte amministrative e soprattutto politiche, sia dal “centro sinistra di D’Alfonso-Del Turco”, che dal “Centro Destra di Chiodi-Marsilio”. Oggi, le ripeto, ha la filiera politica amministrativa dalla sua parte, (ciò che non aveva Astolfi), ed allora sfruttatela a dovere, anzi, da quello che verifico, mi sembra altro che avviene. Chiudo qui, per chiederle queste due notizie, non le costerà molto farli avere al sottoscritto, ed alla città, non le pare?

