Chiusura del reparto di pediatria, Fratelli d’Italia di Atri lancia l’appello ai consiglieri regionali

Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia esorta i vertici provinciali e regionali del partito di farsi carico di rappresentare alla Giunta Regionale e al Presidente Marsilio il disagio della Città di Atri e dell’ampio comprensorio, che abbraccia diversi Comuni della costa e dell’entroterra, per la paventata chiusura del Reparto di Pediatria dell’Ospedale San Liberatore.

Un reparto che fornisce un alto numero di prestazioni nella ASL e che favorisce il turismo delle famiglie nella costa sud teramana e nord pescarese le quali scelgono questi territori per le proprie vacanze con i figli piccoli rassicurati dalla presenza di un nosocomio vicino. “Non possiamo permettere che l’ospedale atriano –  dichiara il coordinatore Michele Colleluori – venga privato di un reparto così importante dopo  che, oltretutto in questi mesi di emergenza sanitaria, l’ospedale ha offerto un servizio di cura dedicato ai pazienti COVID. Una delle prime strutture sanitarie a farlo e che ha rappresentato un punto di riferimento ed una eccellenza”.

“La sanità teramana e atriana hanno già pagato un prezzo troppo alto in questi ultimi anni, per le evidenti inefficienze e le commistioni imputabili alla vecchia gestione politica e questa vicenda ne costituisce l’ultimo residuo. Siamo certi che la nuova Giunta regionale – conclude il coordinatore di FdI – scongiurerà questo scenario quanto prima perché oltre che rappresentare una sconfitta per la sanità teramana, sarebbe drammatica per le famiglie e per i bambini, ma soprattutto rappresenterebbe una sconfitta per il nostro partito. La nostro leader nazionale Giorgia Meloni porta avanti da anni battaglie contro i tagli alla sanità pubblica: questa battaglia sarà anche la “nostra battaglia!”

“Esprimiamo infine – conclude Colleluori –  tutta la nostra vicinanza al Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, oggetto di beceri attacchi, e lo invitiamo a convocare al più presto un tavolo istituzionale con tutte le parti interessate affinché possa emergere chiaramente la proditorietà ed inutilità di tale progetto”.

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