Contro la violenza servono più strumenti: rafforzare l’autostima, conoscere i propri diritti e le tecniche di difesa personale.

Interrotta dal lockdown di marzo 2020 riprende l’iniziativa messa a punto dalla consigliera provinciale per le Pari Opportunità, Beta Costantini. Avvocato nella vita professionale, è da sempre convinta che contro la violenza verso le donne serva un approccio flessibile e con molti strumenti.

“365 giorni donna. Prevenzione e formazione” prevede una serie di incontri – al momento in remoto appena sarà possibile in presenza – con esperti (picologi, avvocati e istruttori di difesa personale) per rafforzare l’autostima delle donne (condizione indispensabile e preliminare alla decisione di intraprendere un percorso), fornire informazioni e supporto di tipo giuridico per comprendere bene quali sono gli strumenti legislativi e i servizi pubblici a fianco delle donne; per imparare tecniche di difesa personale molto utili nei momenti critici perchè spesso funzionano da dissuasori nei confronti dell’uomo violento e comunque possono evitare le conseguenze più gravi di un’aggressione.

Il progetto viene presentato il 20 marzo, dalle 18.00 alle 20.00 in diretta

http://www.provincia.teramo.it/eventi/365-giorni-donna

L’iniziativa si svolge con sotto l’Alto patrocinio della Regione Abruzzo, il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati e degli Psicologi di Teramo (con riconoscinento ai relativi professionisti rispettivamente  crediti formativi e Ecm in autoformazione); della Commissione provinciale per le pari opportunità.

Intervengono, oltre a Beta Costantini, Carlandrea Di Marcantonio della Asd Atletico Ippon Karate  l’avvocata Rosaura Tarquini Sebastiani e la psicologa Grazia De Luca, oltre agli istruttori Nanni Raffaella e Giancarlo Di Marcantonio.

I dati nazionali sui femminicidi e i maltrattamenti li conosciamo – afferma Beta Costantini – anche se la normativa in materia ha previsto, tra le altre misure, un inasprimento delle sanzioni i casi aumentano. Per sconfiggere questa piaga che si allarga e che oggi, a causa del Covid e della forzata convivenza delle donne con il carnefice,  si è fatta ancora più insidiosa, non bisogna mollare, mai.  E noi non molliamo. Per ora questi incontri sono in remoto e li trasmetteremo anche sulla pagina Facebook della Provincia. Forniremo utili e pratiche indicazioni su come comportarsi e cosa fare in caso di pericolo. Quando sarà possibile, grazie alla collaborazione con la rete che abbiamo creato con Comuni, Associazioni e soprattutto le CPO territoriali, le donne potranno recarsi nei luoghi che metteremo a disposizione in vari punti della provincia e anche all’aperto. Vogliamo fornire alle donne gli strumenti che rafforzano l’ autostim e l’ autodeterminazione e le aiutino nella gestione dei conflitti nel rapporto interpersonale in tutti gli ambiti della vita quotidiana e anche sul  piano giuridico- legislativo e psicologico”.

 

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