La “famiglia della solidarietà” cresce in concomitanza con l’emergenza virale che ha creato nuovi poveri anche nella città Ducale. Famiglie numerose e che non riescono a mettere pranzo e cena insieme, anziani lasciati soli per evitare contagi e numerosi disoccupati che faticano a garantire una dignità alle proprie famiglie. Uno spaccato di una triste realtà che il contesto storico che viviamo ha accentuato. Se fino a qualche tempo fa erano 163 le persone seguite dalla Caritas Interparrocchiale di Atri, oggi il numero è cresciuto sensibilmente, toccando famiglie che mai nessuno avrebbe immaginato si trovassero in serie difficoltà. La pandemia ha bloccato anche la raccolta dei prodotti alimentari, spiegano i volontari della Caritas, i quali tuttavia ricordano che la generosità degli atriani non manca nemmeno in questo frangente così difficile. I bisogni delle famiglie- ci dicono-sono cresciuti e abbiamo deciso di lanciare un appello affinchè chiunque voglia potrà portare generi alimentari, prodotti per l’igiene della persona e donazioni in denaro presso la Chiesa di San Francesco, in Corso Elio Adriano, dalle 16.00 alle 18.00 di ogni lunedì. “Vi chiediamo ancora una volta di essere generosi verso i fratelli più bisognosi senza dimenticare la presenza in queste famiglie di numerosi bambini e anziani verso i quali è necessario prestare particolare attenzione”. E’ l’appello accorato che la Caritas di Atri lancia sulla sua pagina social in queste ore in cui il bisogno cresce sempre di più e tocca bambini anche sotto i due anni e che sono oltre 12. I volontari, grazie alle donazioni delle persone, pagano anche le bollette e acquistano latte per i neonati.
Atri, aumenta il numero delle famiglie in difficoltà. Anche piccoli neonati aiutati dalla Caritas

Annunci
