Atri, la reliquia del Beato Rodolfo nella cappella del San Liberatore. Il Vescovo: una preghiera per i malati

“Il Beato Rodolfo Acquaviva martirio e santità nella Compagnia di Gesù è stato questo il tema al centro dell’evento culturale e religioso, svoltosi  nel Palazzo Ducale di Atri venerdì  13 Novembre dalle 15,30 alle 17,30. L’evento fa parte di un programma denominato “Progetto Acquaviva” che comprende lo studio e la pubblicazione delle lettere di Padre Claudio Acquaviva a tutta la Compagnia di Gesù durante il suo generalato. L’incontro ha visto  la partecipazione dei più qualificati studiosi dell’opera del Beato Rodolfo e la straordinaria presenza, tra gli altri, di padre Arturo Sosa Abascal Preposito generale della Compagnia di Gesù. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Atri e dalla Diocesi di Teramo-Atri, in collaborazione con la Curia generalizia della Compagnia di Gesù di Roma, l’Università di Padova, la Deputazione abruzzese di Storia Patria e l’Istituto Storico Italiano per l’età moderna e contemporanea di Roma.  Dopo i saluti del Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, sono intervenuti Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo di Teramo-Atri; padre Pascual Cebollada, Postulatore generale della Compagnia di Gesù; Fabrizio Marinelli dell’Università dell’Aquila e Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria; Marcello Verga dell’Università di Firenze e Presidente dell’Istituto Storico Italiano per l’età moderna e contemporanea di Roma e Gaetano Sabatini dell’Università di Roma Tre Presidente ISEM – CNR Roma-Cagliari. Il convegno ha visto la trattazione del “Progetto Acquaviva” con l’introduzione di Roberto Ricci della Deputazione abruzzese di Storia Patria e dell’Istituto Storico Italiano per l’età moderna e contemporanea che ha parlato  del “Progetto Acquaviva”  del Direttore accademico ARSI Brian Mac Cuarta che ha svolto il focus sul tema : Claudio Acquaviva e il Beato Rodolfo Acquaviva: le fonti dell’ARSI. A seguire ha preso la parola  padre Arturo Sosa Abascal, Preposito generale della Compagnia di Gesù. Subito dopo è avvenuta la presentazione dei lavori con Pierre–Antoine Fabre de l’Ecole des hautes Etudes en science sociales di Parigi sul martirio del Beato Rodolfo Acquaviva: la serie delle relazioni; Guido Mongini dell’Università di Padova sul tema Il Beato Rodolfo: un gesuita tra Ignazio di Loyola e Claudio Acquaviva; Emanuele Colombo De Paul University ChicagoBoston College ha parlato  di Rodolfo Acquaviva e il desiderio delle Indie; Irene Gaddo dell’Università del Piemonte Orientale si soffermerà su Lo sguardo degli altri: la missione di Rodolfo alla corte Moghul  e Angelo Cattaneo del CNR di Roma che ha relazionato su  Connettere spazi e lingue. I gesuiti e l’apprendimento del persiano alla corte Moghul in una prospettiva globale (secoli XVI – XVII): Rodolfo Acquaviva, Francesco Enriques, Francesco Saverio. Conclusioni dei lavori del convegno svolte da Sabina Pavone dell’Università di Macerata. L’incontro è stato  moderato da Giovanni Giorgio dell’Ufficio Progetto culturale Diocesi di Teramo. A margine della giornata di studi si è svolta la Santa Messa presso la Basilica Cattedrale di Atri officiata dal Vescovo Mons. Lorenzo Leuzzi, la cui celebrazione, è stata trasmessa sul canale You Tube del Comune di Atri. Subito dopo la funzione religiosa, Mons.Lorenzo Leuzzi, accompagnato dal Sindaco Ferretti, si è recato preso la Cappella dell’ospedale San Liberatore, dove ad accoglierlo, c’era il direttore sanitario del Presidio il dott. Marino Iommarini. In occasione della benedizione della reliquia del Beato Rodolfo Acquaviva, Mons. Leuzzi non ha nascosto l’emozione  dichiarando “ di trovarsi in un luogo in cui Rodolfo, nella vecchia sede dell’allora ospedale che era  a fianco al Municipio, curava i malati di peste e in cui, tra la sofferenza  e la grave condizione dei malati, trovò la vocazione”. “La ricorrenza quest’anno del 470° anniversario della nascita del Beato Rodolfo in Atri, – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicionenel palazzo Ducale, il 3 ottobre 1550 non poteva essere disattesa, nonostante il momento critico che stiamo attraversando. Anzi proprio la criticità diventa un alto momento di riflessione e di devozione  per l’intera comunità di Atri grazie alla presenza della insigne reliquia del martire nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e nello stesso ospedale di San Liberatore, dove il Beato Rodolfo realizzò la sua scelta religiosa tra i malati e i poveri sulle orme dello zio  padre Claudio.  “Siamo felici di aver ospitato  questa importante giornata dedicata al nostro illustre concittadino – ha dichiarato il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferrettiin particolare per la presenza di padre Arturo Sosa Abascal, Preposito generale della Compagnia di Gesù. È un onore e un impegno futuro per Atri, la provincia di Teramo, l’intero Abruzzo. E’ questo un primo appuntamento del “Progetto Acquaviva” attraverso la memoria del martirio del Beato Rodolfo per un prossimo convegno sul “ Progetto Acquaviva “da tenersi in Atri, superata la fase critica dovuta al Covid-19, possibilmente il 25  luglio 2021, in occasione del die natalis ossia il giorno del martirio del Beato Rodolfo alla Salsette in India”.

 

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