Atri, riaprono i siti monumentali. Torna Stills of Peace con mostre anche al Palazzo Cardinale Cicada

Quella che sta per iniziare ad Atri non sarà una stagione priva di cultura. L’estate 2020 nella città ducale si preannuncia ricca di arte e iniziative interessanti tutte portate avanti nel massimo rispetto delle normative in materia di contenimento del contagio da Covid-19 ovvero il contingentamento, il distanziamento interpersonale, l’uso delle mascherine. Da oggi, 15 giugno 2020, intanto, i principali siti monumentali (Teatro Comunale e Cisterne Romane di Palazzo Acquaviva), tornano a essere visitabili, oltre alla riapertura del Punto Informativo trasferitosi per questa estate al botteghino del Teatro Comunale, una sorta di prova generale in vista del primo luglio, quando saranno aperti al completo. Tra gli appuntamenti più attesi dell’estate ci sarà la settima edizione di Stills of Peace quest’anno incentrata sul confronto tra Italia e Giappone. Le mostre di arte contemporanea che caratterizzano l’iniziativa, saranno allestite alle Cisterne Romane di Palazzo Acquaviva, al piano superiore del Museo Archeologico e per la prima volta al Palazzo Cardinal Cicada nell’ala storica appena restaurata, sarà una occasione per conoscere l’architettura di questo storico edificio. Palazzo Cicada fu costruito, infatti, intorno al 1300, in origine era un complesso conventuale benedettino legato alla chiesa di Sant’Andrea con annesso Ospedale dei Proietti. Nel 1556 il cardinale Giovanni Battista Cicada donò la struttura ai Duchi d’Atri. Claudio Acquaviva, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, volle creare un collegio per la cittadina natale. Ristrutturato intorno al 1590 dall’architetto Benedetto Romano, il complesso rimase al lungo al servizio del Collegio dei Gesuiti, dal 1606 al 1767. Nel 1860, nei locali dell’Orfanotrofio si stabilì la pregevole Regia Scuola di Arti e Mestieri sotto la direzione del professor Vincenzo Rosati, direttore fino al 1904, una scuola che raccoglieva i migliori studenti abruzzesi e non solo. Il complesso, che oggi ospita anche le classi dell’IIS Zoli, riapre per la prima volta al pubblico la corte e i suoi ambienti storici dopo circa 50 anni.

“Come prevedono le indicazioni per contenere il contagio da Covid-19 – dichiara il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti – nel 2020 le mostre possono essere allestite e i musei e siti monumentali possono essere aperti con ingressi programmati. Da oggi riapriamo le visite ai principali siti ovviamente con ingressi contingentati, il Teatro Comunale con posti a sedere preassegnati e distanziati ed è già un primo passo. Per gli eventi all’aperto c’è il limite massimo di mille persone, con distanziamento, al chiuso il limite scende a 200”.

 “Attendiamo ulteriori sviluppi e disposizioni che verranno emanate, – aggiunge l’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Atri, Domenico Felicione – ma alcuni eventi culturali, stanziali, si potranno svolgere. Le manifestazioni di grande respiro, non stanziali, che portano in città molte persone concentrate in poco tempo, in genere in tre/quattro ore, purtroppo al momento non hanno avuto una disciplina e temo non ci saranno. I fondi destinati a quello che non potrà essere fatto saranno sicuramente investiti sulla promozione turistica, puntando su diverse linee e rivolgendoci ai nostri corregionali e in generale agli italiani”.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: