Continua la caccia agli evasori delle tasse comunali da parte del Comune di Atri. E’ di pochi giorni la notizia secondo cui sono partiti gli accertamenti per omesso versamento dell’IMU e della TARI per il periodo che va dal 2014 al 2018. La somma da incassare per le tasse non versate ammonta a quasi 170 mila euro e i destinatari delle ingiunzioni di pagamento sono ben 47. Riscossione che il Comune di Atri effettua direttamente, specie dopo che negli anni passati alcuni enti a cui era stata affidata la riscossione erano fuggiti con il bottino e i cui soldi ancora non sono rientrati negli uffici di Palazzo Acquaviva. La guerra agli evasori, da qualche anno a questa parte, si è fatta serrata e da pochi giorni i Comuni hanno ricevuto pieno potere al pari dell’Agenzia delle Entrate, tanto di diventare veri e propri cacciatori di evasori o di contribuenti infedeli, nei confronti dei quali , dopo l’avviso bonario, possono porre in essere azioni esecutive, come il fermo amministrativo dell’automobile, il pignoramento del conto corrente o dei beni mobili. Occhio dunque alle notifiche da parte del Comune, una volta considerate cosa di poco conto rispetto al foglio verde dell’Agenzia delle Entrate di cui tutti i contribuenti hanno un certo timore in ragione dei numerosi strumenti esecutivi in loro mani. Il Comune oggi ha gli stessi poteri del fisco, mentre per i cittadini nulla è cambiato: bisogna solo pagare.
Caccia agli evasori da parte del Comune di Atri, in arrivo 47 cartelle di mancato pagamento Tari e Imu per gli anni 2014/2017 per un valore di 170 mila Euro

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