Sinistra Indipendente lancia l’allarme sulle infiltrazioni di acqua all’interno del Palazzo Ducale con il rischio di perdere affreschi nelle volte degli uffici. A scriverlo è Mario Marchese ,il quale chiede ” perché non verificate le cause di notevoli macchie di infiltrazioni d’acqua, direi piovana, presso la “SALA del SINDACO”, nonchè di quella attigua, la “Sala del Beato Rodolfo Acquaviva”? Infiltrazioni che oltre a danneggiare gli stucchi e gli affreschi, presentano anche la presenza di “salnitro”, quindi non è causa recente il danno, quindi maggiormente colpevoli di questa noncuranza.. Quindi è da parecchio che si è presentato questo problema. Vi interessa salvaguardare questo patrimonio? Oppure no? Ed allora intervenite prima che si interessi la Soprintendenza ai Beni Culturali della Regione Abruzzo.
Inoltre, e questo lo è da qualche anno il problema, appare estremamente evidente i danni di infiltrazioni in un angolo della volta della “CHIOSTRA”, che sta determinando notevoli danni alla stessa oltre che essere di cattivo gusto e visione. Spero che provvediate a tempo prima che i danni siano irreversibili.
Inoltre, mi va di segnalare e di conoscere, in che condizioni si trova l’ARCHIVIO STORICO E PERGAMENACEO del Comune di Atri. Allora, 20 anni fa, fu riordinato dalla Coop Kronos (amministrazione Marchese), nonché, ed anche, il recupero e fruizione delle “Pergamene di Atri, mi pare 310?” (Recuperato e salvate su un progetto Amm.ne Marchese).
Non disdegno di chiedere, inoltre, a che punto sia la “La Tutela delle Cinquecentine del Comune”, se sono state bonificate o se vi siete interessati a farlo fare da chi di dovere.
Sono questi patrimoni di interesse non solo comunale, ma anche d’Abruzzo e della nostra Italia, e che, a parere di qualche esperto dell’Allora Università dell’Aquila, raccolgono notizie di notevole interesse storico di rara singolarità.
Sono certo che quanto sopra sia di interesse di tutti, ma ricordarlo ogni tanto non fa male, dato che, per anni, negli ultimi 13 anni, nonostante sollecitazioni poste su queste pagine, nulla è stato fatto, e da quello che ne so, mi sembra che la stessa “Soprintendenza”, visto lo “status” dell’attuale conservazione e sito, ha minacciato più volte di avocare a se medesima la loro tutela. Ricordo, inoltre, che l’attuale sede, fu scelta come provvisoria da parte del sottoscritto, allora Sindaco, stante, ed in attesa della ristrutturazione dell’ex anagrafe (amministrazione Marchese), che ebbe proprio la destinazione d’uso per la ristrutturazione per questi obbiettivi e finalità. Ma altri Sindaci, hanno ritenuto di farci altro, e così, quella struttura, allora posta come scelta per la “Biblioteca, e centro consultazione dell’archivio storico e pergamenaceo”, c’è stato fatto altro. Ma questo, non giustifica il non più interesse e tutela di questo immenso patrimonio che abbiamo.

