Un calendario per aiutare i malati della Fibrosi Cistica e salvare il Centro regionale del San Liberatore

Un calendario per testimoniare l’importanza di un reparto, il primo e unico in Abruzzo, quello che si trova ad Atri, all’Ospedale San Liberatore, conosciuto ancora poco ma di vitale importanza. Stiamo parlando del Centro Regionale di Fibrosi Cistica,  la cui attività nel nosocomio atriano è destinata ad oltre 110 pazienti, grandi e piccoli che raggiungono, anche con i famigliari, la cittadina per sottoporsi alle cure dello staff medico guidato dal Dott. Paolo Moretti e dei tanti volontari che lo assistono per continuare a tenere in piedi la struttura. L’iniziativa è stata lanciata dal tipografo atriano Gianluca Salzetta e colta al balzo dall’Avvocato Umberto Sorgentone, il quale senza pensarci due volte ha immediatamente trovato il destinatario di questa “idea benefica” , ovvero l’Associazione che fa capo alla Lega Italiana Fibrosi Cistica guidata nella nostra regione da Celestino Ricco, insieme a 150 soci che in lungo e in largo nel territorio abruzzese raccolgono fondi per sostenere con le cure e le attrezzature il Reparto di Atri. Una volta individuato il beneficiario dell’iniziativa, per l’appunto la Lega Italiana Fibrosi Cistica, occorreva trovare un fotografo che realizzasse con la sua macchina le foto per il calendario, e con la testimonianza delle famiglie e  dei pazienti, fosse in grado di “raccontare per immagini” questa realtà, così trasversale, eterogenea e  unica. La grande famiglia di coloro che vivono questa patologia, la straordinaria bellezza dei testimoni di essa e la straordinaria vitalità dei loro sguardi, mai tristi, con il  cruccio o esitanti. L’immancabile presenza dei tanti volontari dell’Associazione  WillClown di Pescara, oggi presente anche ad Atri, i quali portano un sorriso dove manca, una carezza dove c’è un vuoto di amore, e la gioia di donarsi agli altri.  Scatti che raccontano, attraverso la sapiente descrizione dell’obiettivo del maestro fotografo Giuseppe Tracanna, una dimensione di vita che altri non conoscono.  Sorrisi che guariscono il cuore e la mente , che rendono più forti e che trasmettono fiducia e sicurezza a chi sta accanto a loro. Come è successo nella presentazione del calendario artistico, avvenuta lo scorso 15 Dicembre all’interno del Teatro Comunale di Atri, alla presenza dei protagonisti di questo calendario,  che non scandisce solo i mesi del nuovo anno, ma che per ogni giorno, ogni istante e ogni attimo della nostra e della loro vita ci ricorda che siamo uniti da un unico filo conduttore: la speranza.  Quel sentimento che ha reso possibile la realizzazione di un Reparto unico in Abruzzo, che sostiene ogni paziente , che accoglie chiunque vi si rivolga e che necessita da parte della Asl di Teramo e dell’amministrazione comunale, di maggiore attenzione. Quell’attenzione che significa maggiore personale, più mezzi per le cure, più valorizzazione. Atri e l’Abruzzo non possono perdere un fiore all’occhiello della sanità come questo Centro di Fibrosi Cistica, la cui sopravvivenza è nelle mani della politica. Quella politica che lamenta la mobilità passiva, che costa ad ognuno di noi diversi euro pro-capite quando andiamo fuori regione  a farci curare. Nessuno degli operatori che lavora  nel reparto ha mai chiesto nulla, nessun paziente ha mai sollevato problemi o polemiche, ma da queste colonne vogliamo lanciare un appello a chi ha in mano il destino del Reparto e può deciderne le sorti. Non facciamo sparire questa sentinella del bene. Aiutiamo la Lega Nazionale della Fibrosi Cistica acquistando questo calendario, con una somma di appena 10 euro. Costruiamo insieme un Natale per ognuno di essi, aggiungiamo al nostro albero il Calendario dell’ Associazione, guardiamo in ogni momento dell’anno i loro sguardi. Solo così potremo dire che siamo fortunati, perché accanto a noi ci sono loro e noi siamo un piccolo pezzo della storia di ognuno di essi.

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